Visita otorinolaringoiatrica

Visite: 245

CHE COS’È LA VISITA OTORINOLARINGOIATRICA?
La visita otorinolaringoiatrica è una visita svolta da un medico specializzato. È mirata al controllo e alla valutazione di orecchie, naso e gola.
A COSA SERVE LA VISITA OTORINOLARINGOIATRICA?
La visita otorinolaringoiatrica permette di diagnosticare, escludere o monitorare patologie riguardanti orecchio, naso e gola. Serve quindi sia per approfondire determinati sintomi, sia per seguire il decorso di una malattia già diagnosticata. La visita è necessaria per scegliere la terapia più idonea, lo Specialista infatti, imposterà il trattamento in base alle esigenze del singolo paziente. La visita otorinolaringoiatrica è utile anche per eseguire una diagnosi differenziale delle patologie legate alla cervicale, in quanto alcuni sintomi sono molto simili.
QUALI SONO I SINTOMI DI UN PAZIENTE CHE RICHIEDE UNA VISITA OTORINOLARINGOIATRICA?
I pazienti che hanno bisogno di una visita da parte dell’otorinolaringoiatra spesso manifestano sintomi come: ronzii nelle orecchie, acufeni (fruscii o rumori avvertiti anche in assoluto silenzio), abbassamento della capacità uditiva, sensazione di orecchio tappato, incertezza nel mantenere la postura, sensazione di sbandamento, vertigini, dolore o bruciore persistente alla gola o sensazione di un corpo estraneo al suo interno, abbassamento frequente della voce, sensazione di naso chiuso e di impossibilità a respirare correttamente. Lo specialista ha competenze nell’ambito delle patologie sia dell’adulto che del bambino.
COME SI SVOLGE UNA VISITA OTORINOLARINGOIATRICA?
Durante la prima parte della visita lo specialista procederà con un’accurata anamnesi, per raccogliere tutte le informazioni sulla storia clinica e lo stile di vita del paziente, così da poter effettuare un’attenta valutazione dei sintomi. Nella seconda parte il medico eseguirà gli accertamenti necessari, visitando il paziente, attraverso: la palpazione del collo, l’ispezione del cavo orale con una laringoscopia, l’osservazione della membrana del timpano e del condotto uditivo esterno con un otoscopio, l’esplorazione dell’interno del naso per valutare le cavità paranasali e il rinofaringe mediante una rinoscopia. A discrezione del medico, se ritenuto utile, il paziente potrà essere sottoposto a altri esami: Esame audiometrico: serve a stabilire la “soglia minima di udibilità” così da rilevare eventuali perdite della percezione uditiva; è un esame semplice, indolore e di breve durata. Esame impedenzometrico: serve a valutare l’elasticità della membrana del timpano e la funzionalità della catena di ossicini responsabili della trasmissione del suono; viene svolto inserendo una piccola sonda nell’orecchio, anch’esso è di breve durata e indolore. Esame vestibolare: verifica la funzionalità dell’equilibrio. Inoltre, in caso di necessità può essere svolto il lavaggio auricolare, una procedura per l’estrazione del tappo di cerume dal condotto uditivo.

Il nostro specialista otorinolaringoiatra, Dott Biafora