Mercoledì, 08 Maggio 2019 20:03

CHE COS’É IL COLPO DI FRUSTA?

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Il colpo di frusta è un trauma che interessa il rachide cervicale. Si verifica quando la testa subisce un brusco movimento improvviso che supera la fisiologica escursione articolare.


CAUSE?
La causa più comune sono gli incidenti stradali e in particolare i tamponamenti. La testa, al momento del colpo, si piega bruscamente prima indietro e poi in avanti, tendendo in modo eccessivo muscoli e legamenti del collo. Il colpo di frusta può verificarsi anche praticando alcuni sport che prevedono scontri fisici, in questi casi l’impatto spesso avviene in direzione obliqua, provocando un improvviso movimento del capo lateralmente, che può causare danni maggiori.
CONSEGUENZE:
I principali sintomi del colpo di frusta si sviluppano entro 24 ore dal trauma e possono essere: dolore al collo, rigidità dei muscoli cervicali e dorsali, mal di testa, nausea e vertigini, senso di stanchezza, offuscamento della vista. E’ necessario recarsi al Pronto Soccorso entro le 48 ore o al manifestarsi dei primi sintomi.
TRATTAMENTO:
Dopo aver ricevuto gli esiti degli esami in Pronto Soccorso, è opportuno recarsi da un medico specialista in Fisiatria o Ortopedica per eseguire una visita più approfondita. In una prima fase si cerca di limitare il movimento per proteggere il tratto cervicale e ridurre l’infiammazione. Il medico Specialista consiglia solitamente l’utilizzo di un collare cervicale per i primi giorni e l’assunzione di farmaci antidolorifici e/o miorilassanti. Terminata la fase acuta, vengono abbandonati farmaci e collare, per iniziare la riabilitazione, fondamentale per ripristinare la corretta attivazione dei muscoli cervicali. Un’immobilizzazione prolungata ritarda i tempi di guarigione, è importante essere tempestivi nel trattamento per evitare la cronicizzazione del dolore. É necessaria la rieducazione dei movimenti del collo con la fisioterapia, attraverso esercizi di allungamento e rinforzo della muscolatura. In questa fase è utile anche l’utilizzo di terapie fisiche che hanno un effetto antalgico e rigenerativo. In particolar modo il trattamento con tecarterapia associata a massaggi decontratturanti, aumentando l’afflusso di sangue nella zona, accelera il processo di guarigione. Come ultima fase del trattamento sarà importante intraprendere una ginnastica propriocettiva per il recupero della corretta postura del tratto cervicale e per rieducare l’intero organismo a rispondere e adattarsi alle stimolazioni esterne.

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Letto 1364 volte Ultima modifica il Martedì, 11 Giugno 2019 22:21
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