Visita per idoneità agonistica padel e tennis – Milano, San Donato, San Giuliano Milanese

Il CSR offre il servizio di medicina dello sport. Presso la sua sede di San Giuliano Milanese, è possibile eseguire, per i giocatori di padel e di tennis, visite medico sportive sia per AGONISTI che per NON AGONISTI.

Cos’è il Padel? Come si gioca?

Il PADEL è uno sport in crescita, non solo a MILANO. E’ ormai giocato da 15 milioni di persone in più di 90 paesi al mondo (fonte “sole24ore” e “superpadel”). In Italia, in cinque anni, sono passati da 50 a 1600 e sono in continuo aumento.

Il padel è uno sport semplice, simile al tennis. Si gioca in un campo diviso da una rete, due giocatori per squadra. Il campo è delimitato da delle pareti trasparenti, facenti parte dell’area di gioco, che consentono alla pallina di creare delle sponde

Che certificato serve per giocare a padel come agonista? Come si svolge la visita per il certificato agonistico?

Il certificato che serve per giocare a PADEL è il classico certificato di tipo B1 che viene rilasciato da medico dello sport abilitato dopo aver svolto la visita medica agonistica che consiste in elettrocardiogramma a riposo, elettrocardiogramma dopo step up (dopo sforzo), spirometria ed esame delle urine. Lo specialista, a fronte dei parametri rilevati, valuterà lo stato di salute dell’atleta al fine di poter ridurre i rischi correlati all’attività praticata. La visita viene fatta con cadenza annuale e qualora si riscontrassero criticità il medico può prescrivere ulteriori indagini prima di rilasciare l’idoneità.

La visita che serve per il tennis è uguale a quella del padel?

SI. Essendo la stessa federazione (FIT) ed essendo richiesto il certificato di tipo B1 la visita agonistica per padel e tennis è la stessa.

Non sono un agonista. Posso fare il certificato non agonistico per iscrivermi ai corsi di tennis e di padel a Milano?

SI. Se non si svolgono competizioni si può effettuare anche il certificato di tipo NON AGONISTICO. La visita comprende elettrocardiogramma a riposo e deve essere eseguito da medico dello sport.

Non so che certificato fare. A chi devo rivolgermi?

Chiedi sempre alla società alla quale sei affiliato, loro sapranno indicarti quale certificato è necessario per svolgere l’attività.

Scopri la documentazione necessaria al rilascio del CERTIFICATO DI IDONEITÁ AGONISTICA 

Scopri la documentazione necessaria al rilascio del CERTIFICATO NON AGONISTICO

Giovedì, 04 Febbraio 2021 11:24

Infiltrazioni di Acido Ialuronico e Sport

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Infiltrazioni di Acido Ialuronico e sport, scopri ora la loro utilità nell'articolo del Dottor Parenti, Fisiatra al CSR di San Giuliano Milanese.

Le articolazioni hanno bisogno di essere mantenute lubrificate costantemente, in tutte le loro componenti (cartilagini, tendini, legamenti, menischi), per poter garantire un’adeguata tolleranza agli stress quotidiani.

Lo stress articolare può derivare sia da sforzi ripetuti, ma anche da posture statiche prolungate: sembra paradossale, ma in realtà- proprio per garantire una lubrificazione costante - le articolazioni hanno bisogno di mantenersi regolarmente in attività.

Ciò garantisce anche il mantenimento di un buon tono muscolare, a sua volta necessario per far funzionare bene l’articolazione su cui agisce lo stesso muscolo.

Un buon adiuvante nella lubrificazione è l’acido ialuronico, che ha la capacità di “catturare” molecole di acqua, migliorando la lubrificazione e la protezione dei tessuti dove viene utilizzata.

Chi pratica sport amatoriale non sempre presenta un buon tono muscolare; ma anche ai livelli più alti (semi-professionisti), pur con un tono muscolare adeguato, lo stress articolare è costantemente presente.

L’Acido Ialuronico è indicato nel trattamento/prevenzione dello sportivo?

L’utilizzo di Acido Ialuronico per via infiltrativa non deve essere pensato solo nelle forme di artrosi, ma anche come prevenzione degli stress articolari sportivi.

Lo schema terapeutico è solitamente di tre sedute con cadenza settimanale (utilizzando l’acido ialuronico a medio peso molecolare), ma può essere anche personalizzato in base alle esigenze della persona che pratica sport (ad esempio, un’infiltrazione prima di una gara/partita).

Articolo scritto da Dott. Paolo Parenti

Giovedì, 04 Febbraio 2021 11:03

Alimentazione e dimagrimento post parto

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Alimentazione e dimagrimento post parto, ecco informazioni e accorgimenti molto importanti per la gestione corretta illustrati dalla dottoressa Elena Lionetti, Nutrizionista a San Giuliano Milanese.

La gravidanza, pur essendo un fenomeno fisiologico guidato dalla natura, genera quasi sempre ansie e paure.

Bisogna imparare ad accettare il corpo che cambia: il corpo della donna subisce un grande cambiamento per “far spazio” al nascituro. 

Perdere i chili accumulati in gravidanza, è uno degli obbiettivi delle neo mamme, che non vedono l’ora di tornare al peso di partenza.

Dimagrimento dopo la gravidanza

Il parto, la gestione del bambino, l’allattamento mettono sotto pressione la mamma, per questo la dieta non deve essere un motivo in più di stress! Non abbiate fretta, dovete avere PAZIENZA, la dieta deve essere equilibrata, facile da gestire e fatta con buon senso.

La dieta, nonostante il dimagrimento deve avere un adeguato apporto di nutrienti sia qualitativamente che quantitativamente. Fare le scelte giuste a tavola fa bene non solo alla neo mamma, ma a tutta la famiglia. 

Non esiste nessun alimento vietato o miracoloso in senso assoluto, ma variare il più possibile la scelta degli alimenti perché questo rappresenta un presupposto fondamentale per un’alimentazione equilibrata.

Fame incontrollata

Gestire un neonato porta via tante energie, spesso la fame aumenta, ma è del tutto normale!

 Cosa faccio in questi casi? Mangiare. Mangiate il giusto a tavola e fate degli spuntini adeguati, avrete energia sufficiente per affrontare la giornata. Ci saranno giorni peggiori di altri, ma è normale. L’importante è non pasticciare con la prima cosa che capita sotto mano.

6 Consigli alimentari utili da seguire dopo la gravidanza: 

•   IDRATATEVI: bevete 2 litri di acqua al giorno. Aiutatevi con infusi o tisane drenanti, se l’acqua non va giù insaporirla con qualcosa. Evitate succhi, anche se sono 100 %, bibite e bevande zuccherate e/o gassate.

•   FRUTTA & VERDURA non devono mancare ad ogni pasto (almeno 2 porzioni di frutta e 2 di verdure al giorno). Preferite quelle di stagione, contengono più minerali e vitamine.

•   I CARBOIDRATI SONO LA SALVEZZA: non eliminateli! Sono la nostra fonte di energia, soprattutto in questo periodo non dobbiamo escluderli.  Nelle diete low carb capita spesso di essere più irascibili, perchè i carboidrati determinano il rilascio di serotonina, l’ormone del buon umore! 

•   PROTEINE DI QUALITÀ: i secondi piatti devono essere composti da proteine ad alto valore biologico come carne, pesce, uova e legumi. Limitate salumi e formaggi per la loro praticità, basta un pò di organizzazione e si può mangiare bene, in modo facile.

•   CONDIMENTI & GRASSI: usate l’olio extravergine, senza esagerare, preferendolo a crudo per mantenere le sue proprietà antiossidanti. Consumate frutta secca e semi durante gli spuntini, a colazione, nelle insalate o nelle zuppe; contengono Vitamina E che combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare, per avere capelli lucenti e una pelle luminosa.

•   RIDURRE GLI ZUCCHERI SEMPLICI: riducete gli alimenti a elevato contenuto zuccherino o evitate di dolcificare le bevande (zucchero o saccarosio, miele, marmellata, gelatine di frutta, dolci, gelati, ghiaccioli, caramelle, bibite, succhi di frutta …)

Se vuoi migliorare la tua alimentazione, pensi di sbagliare qualcosa, non sai cosa mangiare o ti senti stanca, forse è meglio affidarsi a uno specialista che capirà le tue necessità e ti potrà aiutare ad elaborare un piano alimentare adeguato alle tue esigenze!

Articolo scritto dalla Dottoressa Elena Lionetti

 

Mercoledì, 05 Agosto 2020 13:55

Smaltire i farmaci correttamente, sai come fare?

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L'importanza di smaltire i farmaci correttamente

Solitamente si sa davvero molto poco circa la corretta e adeguata pratica di smaltimento dei farmaci scaduti o inutilizzati. Spreco, mal conservazione ed eliminazione scorretta dei farmaci sono purtroppo oggi un vero e proprio problema per gli italiani, spesso poco e malamente informati circa le giuste pratiche di utilizzo, conservazione e smaltimento.

I numeri parlano poi in tal senso di un vero e proprio spreco finanziario oltre che di un danno ambientale di proporzioni enormi. Il rapporto internazionale Osmed mostra come ogni anno siano circa 26 miliardi e mezzo di euro le risorse spese in medicine. Tra queste spiccano in negativo i farmaci acquistati in eccesso rispetto alle prescrizioni mediche, quelli acquistati in modalità fai-da-te senza tener conto del parere del proprio medico o di un esperto, e quelli ricevuti come campioni gratuiti o in eccedenza senza un reale effettivo bisogno.

Vediamo quindi come poter procedere ed intervenire per una precisa educazione al corretto uso, conservazione e infine eliminazione dei farmaci scaduti ed inutilizzati.

Come conservare le nostre medicine

Partiamo dalle corrette modalità di conservazione di un farmaco. Elemento imprescindibile in tal senso è la data di scadenza riportata sulla confezione del farmaco. Un utile sistema di conservazione a casa nel proprio armadietto dei medicinali potrebbe essere proprio quello di ordinare i medicinali in base alla scadenza e in base alla tipologia del farmaco: pillole, sciroppo, iniezioni, pomate ecc.

Ovviamente è di fondamentale importanza non esporre le medicine che avete a casa ad agenti ambientali quali aria, calore, luce, umidità o tutto ciò che possa danneggiarne e alterarne la composizione. Manteneteli lontano dalla portata dei bambini, in un luogo fresco e asciutto ben isolato. Prestate comunque sempre attenzione ad eventuali cambiamenti di colore o consistenza e aspetto di un farmaco, e non assumetelo qualora presenti delle differenze dall'originale.

Come e dove smaltire i farmaci

La pratica di smaltimento dei farmaci inutilizzati o scaduti se effettuata in maniera scorretta diviene uno dei principali fattori di inquinamento ambientale. Non è infatti possibile trattare le medicine che intendiamo scartare come normali rifiuti inseribili nel consueto circuito della raccolta differenziata che seguiamo a casa. E' assolutamente vietato e completamente sbagliato versare i farmaci liquidi di cui vogliamo sbarazzarci nel lavandino o nel WC, così come gettarli nell'umido o nell'indifferenziata generica.

Ogni Regione a tal proposito rilascia normative e disposizioni specifiche e particolari. Queste solitamente prevedono di buttare i farmaci inutilizzati in appositi contenitori presenti all'esterno delle farmacie e delle parafarmacie. Devono invece essere smaltiti normalmente tutti gli involucri di plastica o carta che accompagnano le medicine. Per sciroppi, fiale o altri prodotti liquidi andrà smaltito nei contenitori suddetti l'intero contenitore, senza rovesciare o versarne il contenuto.

Tutti gli apparecchi e dispositivi medicali come siringhe, misuratori di pressione, o altri prodotti taglienti o pungenti vanno eliminati appositamente muniti del proprio cappuccio o custodia, e sono da consegnare secondo le normative comunali prestabilite: spesso vengono direttamente portate all'isola ecologica attrezzata.

Quali danni possono provocare gli antibiotici smaltiti male?

Come abbiamo voluto sottolineare è dunque fondamentale un acquisto, un utilizzo, una conservazione, e infine uno smaltimento dei farmaci scaduti o inutilizzati in maniera attenta e responsabile. Qualora si venga meno alle poche regole valide per l'intera gestione dei prodotti farmaceutici di largo uso domestico si va incontro ad enormi problematiche ed ingenti danni.

In primo luogo a subirne i terribili effetti è l'ambiente. Quasi tutti i farmaci infatti se erroneamente smaltiti causerebbero danni al sottosuolo e alle acque potabili in falda. L'intero ecosistema verrebbe investito da alcuni elementi di difficile se non impossibile degradazione che persisterebbero nel terreno e in natura per moltissimi anni.

Di conseguenza anche l'uomo andrebbe pesantemente a risentire degli effetti nocivi di uno smaltimento scorretto dei medicinali. L'approvvigionamento di acqua potabile diverrebbe un problema di primaria importanza, così come il conseguente rischio di vedere crescere il numero di allergie o patologie. L'efficacia stessa degli antibiotici andrebbe infatti a diminuire, rendendo i batteri sempre più preparati e resistenti trovando già nell'ecosistema un minimo contatto con i medicinali e sviluppando in tal modo ceppi resistenti.

Dunque è di fondamentale importanza agire con corretta responsabilità per quanto riguarda l'intero processo di utilizzo e poi di smaltimento dei farmaci. Una più attenta consapevolezza da parte dei cittadini può garantire risultati importanti e di chiaro impatto. Essenziale in questo senso diventa senza dubbio anche il dialogo costruttivo tra i vari interlocutori professionisti e non del settore.

Andrea Pugno  

OSTEOPATIA VISCERALE: COSA SONO I VISCERI?

Il tronco del corpo umano è costituito da una serie di cavità: toracica, addominale e pelvica, che contengono organi e visceri (fegato, reni, intestini, stomaco, cuore, vescica, milza).
Questi organi e visceri hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’organismo come, ad esempio, regolare le funzioni circolatorie e digestive.

Si possono effettuare trattamenti osteopatici su tutti gli organi della cavità addominale e pelvica, in particolare i più frequenti sono a carico dell’apparato digestivo. L'apparato digestivo è costituito da muscoli lisci e, come tale, può subire le stesse problematiche di qualsiasi altro muscolo, cioè tensioni, riduzione di movimento, infiammazioni ed irritazioni.

OSTEOPATIA VISCERALE: LE PROBLEMATICHE CHE PUOI CURARE

I dolori riferiti possono essere una risposta ad un problema collocato in un'altra zona del corpo. Ad esempio, una costipazione può causare dolori al livello lombare ed essere la conseguenza di una mancanza di mobilità della colonna vertebrale. Inversamente, un blocco vertebrale può provocare disturbi viscerali per una risposta neurologica non adeguata.

L’intestino, inoltre, viene considerato come un secondo cervello, perché accusa anche disturbi di natura psico-somatica. Un esempio assai comune è il di pancia prima degli esami o prima di un evento percepito come stressante.

I dolori o fastidi collegati ai visceri sono tanti: cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, dolori addominali, ernia iatale, cicatrici, bruciore di stomaco, reflusso gastrico, ansietà, problemi di sonno, stress (angosce, nervosismo, irritabilità).

OSTEOPATIA VISCERALE: IL TRATTAMENTO

Trattare la parte viscerale con l'osteopatia permette di liberarsi dello stress, facilitare il transito intestinale e la digestione, alleviare dolori lombari se non risolti dopo altri trattamenti, agire sulla costipazione e/o diarrea soprattutto se croniche, sulla stanchezza cronica e per il post parto (sia per la mamma per ptosi e perdite e sia per il neonato per le coliche).

Il Diaframma è un muscolo cupoliforme posto sotto il costato che separa la cavità toracica da quella addominale.

La sua funzione principale è quella respiratoria ma ha anche una grande influenza su quello che riguarda la gestione delle pressioni corporee, la postura e il nostro metabolismo in generale.

Se teso o contratto, tende a comprimere gli organi dall’addome fino al bacino creando tensioni, malessere, dolori lombari, pancia gonfia, problemi di digestione, di ritorno venoso, ernia iatale, dorsalgia, dolori pelvici, problematiche perineali (ptosi, incontinenza) costipazione, ecc.

Osteopatia: la sua utilità nel trattamento del Diaframma

Una delle più problematiche disfunzioni del diaframma contratto, avendo inserzione diretta sulle vertebre lombari, è la lombalgia.

Diventa quindi fondamentale liberare il Diaframma grazie ad una terapia come l'Osteopatia, caratterizzata da manipolazioni dolci abbinate ad esercizi di respirazione adeguati.

Un diaframma libero da contratture aiuta ad avere una respirazione libera, corretta e completa quindi migliora la circolazione sanguigna, il processo digestivo, lo stress, i dolori viscerali e addominali.

Ormai è passato un mese da che molti di noi non mettono praticamente più il naso fuori casa nel rispetto delle indicazioni del Governo per limitare la diffusione del coronavirus.

Mentre inizialmente si pensava fosse questione di poco, ora ci stiamo accorgendo che ci vorrà ancora tempo e stare in casa tutto il giorno non è per nulla facile, soprattutto perché può portarci a non sapere come gestire la nostra alimentazione.

In questi casi più del solito, organizzare in anticipo il menù della settimana può tornarci utile per fare una spesa efficace e mangiare meglio.

La nostra Nutrizionista Dott.ssa Elena Lionetti ci spiega come mantenere un'Alimentazione Equilibrata in questi giorni chiusi in casa a causa del Covid-19.

In tanti ci state scrivendo di essere in difficoltà, per questo ecco dei piccoli consigli che la Dott.ssa Elena Lionetti, nutrizionista a San Giuliano Milanese, ha preparato per voi.

Alimentazione Equilibrata ai tempi del Covid-19, scopri ora i consigli della Nutrizionista: 

Presso il nostro Centro di San Giuliano Milanese, viene praticata dal fisiatra dr. Paolo Parenti l'ozonoterapia, per tutte le problematiche ortopediche della schiena.

•        Ozonoterapia nell'ernia discale

si eseguono 12 sedute bisettimanali, iniettando la miscela di ossigeno e ozono con tecnica intramuscolare nei muscoli paravertebrali o con tecnica mesoterapica lungo il decorso del dolore. Quello che si ottiene è una scomparsa dell'infiammazione e una stimolazione dei tessuti discali.

SCEGLIERE FRUTTA E VERDURE DI STAGIONE FA BENE AL NOSTRO ORGANISMO. LA DOTT.SSA LIONETTI, NUTRIZINISTA, CI SPIEGA IL PERCHÉ.

É molto importante alternare gli alimenti, dando all'organismo tutto quello di cui necessita. Per questo motivo raccomando di rispettare la stagionalità per valorizzare le proprietà nutritive.

Ogni ortaggio e frutto ha un suo colore specifico perché contiene nutrienti diversi, ognuno con differenti funzioni per il nostro organismo.

Variarli il più possibile ci aiuterà a soddisfare tutte le esigenze nutrizionali del nostro organismo.

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